CESSAZIONI DEL PERSONALE SCOLASTICO DAL 1° SETTEMBRE 2027: INCONTRO AL MIM

CESSAZIONI DEL PERSONALE SCOLASTICO DAL 1° SETTEMBRE 2027: INCONTRO AL MIM

Condividi

Si è tenuta al MIM la riunione relativa alle Cessazioni dal servizio del personale scolastico con decorrenza 1° settembre 2027. La riunione, convocata dal MIM, è stata aperta dal Direttore generale, dott.ssa Maria Assunta Palermo, che ha illustrato i principali contenuti della circolare concernente le cessazioni dal servizio del personale scolastico con decorrenza 1° settembre 2027. In apertura, il Direttore generale ha richiamato il positivo risultato conseguito nel precedente anno scolastico in riferimento alle pensioni: grazie al lavoro coordinato tra MIM, INPS e istituzioni scolastiche, la quasi totalità dei trattamenti pensionistici è stata posta in pagamento già dal 1° settembre. In ragione dell’efficacia del modello organizzativo adottato, è stata pertanto confermata l’impostazione seguita negli anni precedenti. La dott.ssa Palermo si è soffermata, in particolare, sui termini per la presentazione e la revoca delle istanze di cessazione, sulla lavorazione delle pratiche da parte delle istituzioni scolastiche e sulla certificazione del diritto a pensione da parte dell’INPS. È stato precisato che tali scadenze non possono essere modificate, poiché strettamente collegate ad altri procedimenti amministrativi, tra cui le operazioni di mobilità del personale scolastico.

Le principali scadenze richiamate:

Con riferimento al trattenimento in servizio per il raggiungimento dell’anzianità contributiva minima, è stata evidenziata la novità derivante dalla sentenza della Corte costituzionale 20 maggio – 14 luglio 2026, n. 125, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 15 luglio 2026, n. 28, Prima serie speciale. La Corte ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 509, comma 3, del decreto legislativo n. 297 del 1994 nella parte in cui consente la prosecuzione del rapporto di lavoro soltanto «non oltre il settantesimo anno di età», anziché «non oltre il settantesimo anno di età o la diversa maggiore età individuata tenendo conto dell’adeguamento agli incrementi della speranza di vita dei requisiti di accesso alla pensione di vecchiaia». In tal senso  E’ intervenuta la delegazione SNALS-Confsal che ha chiesto chiarimenti sulla tabella riepilogativa dei requisiti pensionistici.

print